TORINO – Registi di libri… a Gennaio!

Imparare a ideare un trailer… per un libro. E’ questo lo scopo del workshop promosso dal Circolo dei Lettori, che si svolgerà tra gennaio e febbraio a Torino, dal titolo “Dal book al booktrailer”.

Una serie di incontri con giovani autori, registi ed esperti di comunicazione del Laboratorio Multimediale Quazza per realizzare i trailer che racconteranno tre libri inediti, in uscita nella primavera del 2010: un’occasione unica per apprendere le tecniche di scrittura e produzione di questo nuovo mezzo di promozione dell’editoria, aperta a tutti i giovani creativi.

In un video di pochi minuti verranno condensate le emozioni, i personaggi e il tema di un intero libro, senza togliere il piacere di leggerlo ma anzi stuzzicando l’appetito del potenziale lettore. Un mezzo che si rivolge soprattutto ai giovani fruitori del web, attivi su social network e YouTube, che sono colpiti più facilmente dal linguaggio immediato ed efficace del video, segnalato e condiviso con gli amici, piuttosto che dalla vecchia (ma amata) quarta di copertina.

I trenta ragazzi selezionati per il workshop si divideranno in tre gruppi per preparare gli “script” dei booktrailer, ovvero immaginare le scene da girare e il testo che le accompagnerà, e seguiranno le fasi di pre- e post-produzione accumulando esperienza sul set.

La partecipazione è completamente gratuita. Le iscrizioni sono aperte fino al 15/01.

Per tutte le info e il bando di partecipazione, consultate il sito del Circolo dei Lettori, via Bogino 9, Torino.

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TORINO – Gianni Colombo (1937-1993) – Castello di Rivoli

Un percorso nella produzione artistica di Gianni Colombo, artista milanese: opere mobili, effetti di luce, spazi ridisegnati da forme geometriche, nel migliore stile di sperimentazione targato anni 60.

Gianni ColomboLa sua ricerca artistica si caratterizza presto per la forte sperimentazione di materiali e linguaggi – dalla ceramica alla grafica, dalle opere materiche alla creazione di multipli e, soprattutto, di ‘ambienti’ praticabili dagli spettatori.

La retrospettiva organizzata al Museo di Arte Contemporanea di Rivoli esalta soprattutto la ricerca interattiva di Colombo, basata sull’intervento dello spettatore.

Per informazioni:

- Castello di Rivoli, fino al 5 aprile 2010. Tel. 0119565222.
- Sito web dedicato alle collezioni dell’artista, con galleria fotografica.

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BOLOGNA – Citizen Journalism

Vuoi avere la possibilità di creare il TUO giornale? Di essere parte di una redazione, o di far valere le tue opinioni di lettore? Questa potrebbe essere la tua occasione.

Il primo passo a Bologna, ma il progetto prevede di aprire “sedi” in altre città italiane e straniere!

Una nuova associazione culturale e un giornale europei nascono a Bologna e presto anche in altre città d’Europa.

Un progetto editoriale transnazionale, che porti democrazia e partecipazione al lettore del giornale, che diffonda uno spirito nuovo, un modo nuovo di concepire l’informazione, un modo nuovo di sentirsi europei e parlare d’Europa. Un magazine gratuito, su piattaforma internet, europeo, multilingue e partecipativo.

La squadra che porterà avanti il progetto cerca dei volontari si riunisce già questa settimana , GIOVEDI’ 26 novembre, ore 17! Per aggiornamenti sul dove/come consultate il gruppo Facebook del progetto, o mandate una mail a CitizeNetwork@gmail.com per ricevere la newsletter.

Sul canale YouTube di Citizen Network sono presenti i video dell’incontro introduttivo tenutosi il 12 novembre!

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TORINO – Luci d’artista

Immancabile come ogni anno tornano ad illuminare la città le Luci d’Artista, i bagliori natalizi più belli d’Italia (e sì, qui un po’ di orgoglio torinese traspare tra le righe…).

Posto di seguito un ottimo reportage di TWN – Torino Web News – con carrellata di luci, vecchie e nuove, di quest’anno, e in coda gli appuntamenti di contemporary art attivi fino a dicembre!

Buona visione!

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TORINO – Film Festival #27

Si sta svolgendo in questi giorni la ventisettesima edizione del Torino Film Festival, affidata per il primo anno alla direzione di Gianni Amelio, dopo anni di guida morettiana.

Oggi il protagonista assoluto è stato Francis Ford Coppola, intervenuto per ritirare un premio e per presentare il suo nuovo film “Tetro” (Segreti di Famiglia), che verrà proiettato in anteprima italiana. Per celebrare il regista verranno inoltre riproposti “Rusty il Selvaggio”, “Scarpette rosse” in versione restaurata, e “Un sogno lungo un giorno”.

Un’altra segnalazione la merita il film scelto per aprire  la manifestazione di quest’anno, “Nowhere Boy”, di Sam Taylor Wood, che racconta la gioventù di John Lennon e i suoi inizi con i Beatles.  Un’opera rock, interessante per il suo approccio con la storia del musicista.

Per conoscere le date di tutte le proiezioni e degli incontri potete consultare il programma completo, oppure scaricarlo direttamente gratis sul vostro cellulare da qui!

Il prezzo degli spettacoli è variabile, e potete controllarlo qui.

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BOLOGNA – Jazz Festival

E’ già iniziato qualche giorno fa, ma rimane ancora tutto il weekend per goderselo: è il Festival Jazz di Bologna, che si chiude sabato 14 novembre.

Artisti di fama internazionale, concerti ed eventi, rassegne cinematografiche, appuntamenti nei luoghi e nei club della città.
Un cartellone particolarmente ricco di eventi speciali caratterizza l’edizione 2009 del festival: cinque concerti sul Main Stage, dieci giorni di appuntamenti in sei locali della regione, i concerti delle rassegne Round Midnight, Jazz Brunch, Aperitivo Jazz e After Hours, un totale di oltre settanta musicisti e cinque film in proiezione per la rassegna Jazz On The Screen, realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna. Tra questi il più atteso, l’anteprima nazionale dedicata completamente al jazz a Bologna con ” My Main Man ” di Germano Maccioni.

I luoghi: Il ricco cartellone di ´Round Midnight´, il jazz delle ore piccole, vede coinvolti ben cinque club, di cui tre i locali bolognesi (Chez Baker Live Jazz, Cantina Bentivoglio, Il Posto), un club di Ferrara (Il Torrione Jazz Club) e uno di Modena (Il Baluardo della Cittadella), entrambi di grande prestigio e pregio storico.

I protagonisti: E´ ancora il jazz italiano al centro degli appuntamenti dell’Aperitivo Jazz al Take Five, dove a nomi consolidati del panorama nazionale (Ares Tavolazzi Trio, Checco Coniglio Quartet, Teo Ciavarella Trio, Trio Rope) si alternano giovani talenti e nuove formazioni (Altarocca-Graziani Duo, Marea, Bolling Jazz Quartet).

Novità di questa edizione del festival è il programma After Hours: dopo i concerti del quintetto di Ben Allison (venerdì 13) e del trio di David Kikosky (sabato 14), la Cantina Bentivoglio ospiterà sul palco il quintetto di Steve Grossman a cui potranno unirsi, fino a notte fonda, tutti quei musicisti che vorranno partecipare, in una vera e propria jam session di altissimo livello, pensata nel solco della miglior tradizione del bebop.

I prezzi: I concerti a teatro sono i più dispendiosi, ma se avete disponibilità economiche limitate vi consiglio il brunch o l’aperitivo Jazz (a prenotazione, il costo varia da locale a locale), oppure il Jazz on the Screen, proiezioni cinematografiche al prezzo di 6 euro (al Cinema Lumière di Bologna)!
Riguardatevi il programma per tutte le info!

L’evento è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di altri numerosi partner.

©Paola

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BERLINO – Io sono una ciambellina

Ich bin ein Berliner

Sono venuta a conoscenza ieri di questa leggenda metropolitana, per cui Kennedy nel famoso 26 giugno del 1963, pronunciando il suo discorso alla Rathaus della Berlino divisa, avesse sbagliato a pronunciare la storica frase, dicendo in realtà “Io sono una ciambella” (la Berliner infatti è una ciambella tipicamente ripiena di marmellata).
Ovviamente Kennedy non si era sbagliato, e nessuno si mise a ridere.

All free men, wherever they may live, are citizens of Berlin, and, therefore, as a free man, I take pride in the words ‘Ich bin ein Berliner!’ – J. F. Kennedy

Anche io, da brava ex-ciambellina, ho fatto la mia parte ieri 9 novembre 2009. Ho partecipato ad una conferenza sugli aspetti socio-economici della costruzione del muro, e in serata mi sono goduta la proiezione dell’ottimo film “Le vite degli altri”, vincitore di un Oscar come migliore film straniero nel 2006.

La conferenza, dal titolo “Berlino città chiusa 1961-1989″,  ha sollevato alcuni spunti di riflessione, che riporto qui per il beneficio di chi non c’era:

  1. Il sogno di Stalin: organizzare la società con un occhio al futuro, con l’obiettivo avveniristico di superare il modello economico e sociale occidentale.
  2. Mikhail Gorbacev e la Perestrojka , il complesso di riforme economiche e della vita pubblica,  lanciato nel 1987: una mossa che invece di risanare il sistema ne accellerò la crisi.
  3. Effetto domino: il crollo dell’URSS non è stato causato da un complotto geopolitico occidentale, ma dall’indeguatezza interna a sostenere la propria ideologia. La sede centrale non era più in grado di coordinare e sostenere gli stati satelliti nell’attuazione delle riforme.
  4. DDR: fermento culturale (Università, Opera buffa, Berliner Ensemble, Brecht) vs. repressione (confinamento, Stasi).
  5. Nostalgia della DDR? Non c’era disoccupazione, gli asili nido erano in fabbrica, i cittadini avevano anche le vacanze di Stato pagate, ecc. Quali erano quindi gli aspetti positivi?
  6. Riunificazione o annessione? Con il crollo della DDR prima e dell’URSS dopo, il sistema che aveva dominato e accentrato le vite di milioni di persone si sgretola. Semplicemente si dissolve, senza lasciare un’eredità tangibile nel nuovo ordinamento. Verfremdungseffekt.
  7. In conclusione, la pace fredda è meglio della guerra fredda.

20 anni fa

Ma cosa successe di preciso la notte del 9 novembre 1989? Perchè migliaia di persone si raccolsero attorno al muro, riuscendo ad abbattere la frontiera che li aveva divisi dal resto del paese per 40 anni?

Il leader della DDR Erich Honecker si dimise il 18 ottobre e venne sostituito pochi giorni dopo da Egon Krenz. Honecker aveva predetto nel gennaio dello stesso anno che l’esistenza del muro sarebbe stata assicurata per altri cent’anni. Era invece l’inizio della fine.

Il nuovo governo di Krenz decise di concedere ai cittadini dell’Est permessi per viaggiare nella Germania dell’Ovest. Günter Schabowski, il ministro della Propaganda della DDR, ebbe il compito di dare la notizia; però egli si trovava in vacanza prima che venisse presa questa decisione e non venne a conoscenza dei dettagli. Il 9 novembre 1989, durante una conferenza stampa convocata per le 18, gli fu recapitata la notizia che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso, ma non gli furono date informazioni su come trasmettere la notizia. Dato che il provvedimento era stato preso poche ore prima della conferenza, esso avrebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando così il tempo di dare la notizia alle guardie di confine. Alle 18,53 il corrispondente Ansa da Berlino Est, Riccardo Ehrman, chiese da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore. Schabowski cercò inutilmente una risposta nella velina del Politburo, ma non avendo un’idea precisa, azzardò:

« Per accontentare i nostri alleati, è stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. (…) Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente. »
(9 novembre 1989, Günter Schabowski, Membro del Politburo del Partito Socialista Unitario della Germania e Ministro della Propaganda della DDR)

Decine di migliaia di berlinesi dell’Est avendo visto l’annuncio di Schabowski in diretta alla televisione, si precipitarono, inondando i checkpoint e chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le guardie di confine, sorprese, iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori, ma era ormai chiaro che non era più possibile rimandare indietro tale enorme folla vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni.

da Wikipedia


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